Archivio mensile:Gennaio 2015

Tavolo Tecnico – Relazione incontro con Grassano

Il giorno 3/12/2014 il Tavolo Tecnico per la Sanità del Comune di Giaveno, nelle persone dell’ Assessore alla Sanità del Comune di Giaveno Dott.ssa Calvo,e dei Dottori Arnaud, Bernini e Jacobellis, ha effettuato un sopraluogo presso il Polo Sanitario di Giaveno accompagnato dal Dottor Grassano, Direttore del Distretto di Giaveno, il quale ha illustrato la situazione attuale del Presidio cittadino e le sue prospettive di sviluppo.

Abbiamo notevolmente apprezzato la disponibilità e la voglia di fare del Direttore, tuttavia ci è spiaciuto riscontrare alcune manchevolezze, che rischiano di non valorizzare al meglio una struttura, come quella dell’ex Ospedale di Giaveno, che potrebbe essere, visti gli ampi spazi a disposizione, il fiore all’occhiello dell’intera ASL TO3.

Per quanto riguarda l’”ALA VECCHIA” sono previsti e già finanziati, lavori di consolidamento, nell’ambito della messa in sicurezza antisismica, che consentiranno, nell’immediato, il trasferimento, in tale area, del Punto Prelievi e del Servizio di Salute Mentale e del SERT. Questa ricollocazione consentirà lo spostamento, nell’ ex laboratorio analisi, del Servizio di Medicina Legale, un ampliamento degli spazi del CUP e l’istituzione di un’area dedicata all’alloggiamento del personale del 118. Entro la fine del 2015 il Poliambulatorio verrà spostato dal piano interrato all’area che ospitava l’ex Reparto di Chirurgia e le Sale Operatorie. Viceversa nel piano interrato dovrebbe essere collocato i Servizi di Fisioterapia e Radiologia. Infine nell’ex Reparto di Medicina Interna si ipotizza di riposizionare l’Archivio.

Per quanto riguarda l’ “ALA NUOVA”, recentemente inaugurata, che attualmente contiene il Nucleo di Continuità Assistenziale, essa presenta dei vulnus strutturali circa lo scarico del sistema fognario, cosicché tutti i bagni della struttura sono mal funzionanti e un servizio igienico, al primo piano, risulta esser perennemente fuori servizio. L’ampia porzione del Piano Terreno dell’Ala Nuova, che, nel progetto originario, doveva ospitare il nuovo Pronto Soccorso , attualmente appare non terminata ed ancora allo stato di cantiere: purtroppo il Dottor Grassano ha affermato che, così come la si vede oggi, è da considerarsi finita, in quanto non sono previsti finanziamenti, che possano portare a compimento l’opera. Ci chiediamo come mai ancora un anno fa si stesse lavorando ad un’ opera, destinata a non essere terminata e di chi siano le responsabilità di tale spreco di denaro pubblico.

Quanto al destino del Punto di Primo Intervento, il Direttore non ha saputo darci delucidazioni, poiché non di sua competenza, ma ha ribadito la difficile situazione economica della sanità regionale e il limitato spazio di manovra dell’Asl To3, in attesa di direttive dell’Assessorato.

Riassumendo, non è prevista nessuna implementazione delle attività, ma una semplice riorganizzazione spaziale dei servizi, che dovrebbe permettere un accesso più confortevole agli stessi da parte della cittadinanza. Questa ipotesi è ritenuta inaccettabile dal Tavolo Tecnico. A fronte delle tante promesse degli ultimi anni, e delle difficoltà dei Giavenesi e Valsangonesi (con popolazione di età anziana superiore alla media) ad accedere a molte prestazioni presso ciò che rimane dell’ Ospedale di Giaveno, sarebbe opportuno che la ASL TO3 motivasse la storica e ormai cronica carenza di investimenti per il territorio di Giaveno e della Valsangone.

Preoccupano le voci circa il trasferimento all’Ospedale di Susa degli unici due Medici Strutturati del Polo Sanitario di Giaveno: il Tavolo Tecnico condannerebbe fortemente tale soluzione ritenendola un’ulteriore penalizzazione per il Presidio cittadino, che resterebbe gestito esclusivamente da “gettonisti”, senza alcun radicamento sul territorio e con la possibilità che siano dotati di minore esperienza. Senza voler entrare nel merito delle capacità individuali, riteniamo che garanzia di efficacia nella pratica clinica quotidiana del Polo Sanitario cittadino, sia un mix tra l’esperienza di Medici Strutturati, che da anni lavorano nel Presidio e l’entusiasmo di giovani colleghi assunti a gettone, soprattutto in una situazione in cui, a causa della riduzione del numero dei Dirigenti, i Responsabili dei servizi siano collocati a “scavalco” nell’area di Rivoli, quindi spesso lontani dal nostro Presidio. Tale tipologia di utilizzo di personale medico non dedicato inoltre potrebbe essere funzionale a una più rapida “smobilitazione “ del Punto di Primo Intervento, la cui chiusura danneggerebbe enormemente i cittadini della Valsangone impossibilitati a raggiungere Rivoli con mezzi proprii e aggraverebbe il carico di passaggi del Pronto Soccorso di Rivoli, già più che sovraccarico.

Abbiamo manifestato perplessità al Direttore circa la presenza, nel Nucleo di Continuità Assistenziale, dei Medici assunti per prestare la loro opera nell’Ambulatorio codici bianchi dell’Ospedale di Rivoli. Tale presenza non è prevista ne dalla DGR del 14/3/2013, ne dalla Deliberazione del Direttore Cosenza del 19/3/2013, che rispettivamente istituiscono i Nuclei di Continuità Assistenziale nella Regione Piemonte e nel Polo Sanitario di Giaveno. Tali Determinazioni prevedono infatti la presenza di un internista o di un geriatra o di uno psichiatra, o di un fisiatra.

Il Direttore ha affermato di considerarli Medici di Medicina Generale, ma questa figura non è prevista nell’organico del Nucleo. Abbiamo chiesto che venga al più presto posto rimedio a questa incoerenza normativa, eventualmente previa trattativa sindacale, modificando il regolamento, ed indicendo al più presto un concorso dedicato, in modo da risolvere una situazione che attualmente pone dei Medici assegnati ad una struttura territoriale come il nostro Nucleo, sotto la gestione del responsabile del DEA di Rivoli.

Abbiamo ribadito la necessità di porre ogni attenzione nella selezione dei pazienti idonei al ricovero nel Nucleo di Continuità Assistenziale di Giaveno, in particolare provenienti direttamente dal DEA onde evitare il pericolo di inserirvi pazienti instabili.

Pertanto chiediamo con forza il passaggio dalla bassa all’alta intensità assistenziale, proprio per facilitare lo svuotamento del DEA e dei Reparti ospedalieri di Rivoli da quei ricoverati, preferibilmente residenti in Val Sangone, che, affetti da patologie non acute, potrebbero giovarsi di un ricovero in una Continuità Assistenziale ad alta valenza sanitaria ed allo stesso tempo avvicinarsi alla propria residenza.

Riteniamo che in questo caso sarà inevitabile implementare il numero degli internisti dell’organico in servizio presso il Polo Sanitario cittadino

Quanto alla richiesta di accesso ai dati specifici sull’attività del Polo Sanitario di Giaveno formulata circa un mese fa dal Tavolo Tecnico e necessaria per valutare la situazione attuale in tutti i suoi aspetti, il Direttore ha ribadito di esser in attesa dell’autorizzazione del Direttore Generale Cosenza. Auspichiamo di avere al più presto tali dati nel rispetto delle norme vigenti per la trasparenza degli enti pubblici e nello spirito di collaborazione fra la ASL TO 3 e il Tavolo Tecnico, spirito che il Direttore della ASL To3 non vorrà sicuramente sconfessare.

Siamo ovviamente fiduciosi che l’ASL TO3 vorrà accogliere le nostre legittime segnalazioni e porvi immediato rimedio, per assicurare ai cittadini di Giaveno l’ assistenza sanitaria di qualità a cui hanno diritto come i cittadini degli altri territori.

Giaveno 29/12/2014