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Ambulatori di Borgata parere favorevole del consiglio comunale

il 30 Aprile è stato presentato in consiglio comunale il progetto dopo che la giunta comunale aveva visionato le 860 firme e dato il suo consenso.

con la sua approvazione il consiglio comunale si è dato favorevole alla realizzazione dei PSB e, col supporto dell’ Associazione L’Isola delle Ideee di altre figure che volessero collaborare, ricercherà i locali idonei, con una seria valutazione dei costi/benefici e si farà promotore del progetto presso l’ASL TO3.

Presentazione ambulatori di Borgata

il 5% dei giavenesi ha scelto

il 5% dei Giavenesi ha sostenuto con la propria firma il progetto degli “Ambulatori di borgata”. E’ un traguardo importante perchè vuol dire che l’argomento è sentito, è ricercato e fortemento voluto.

Il 5% della popolazione di Giaveno adesso seguirà l’avanzamento dell’iniziativa che il comune dovrà portare avanti

il prossimo passo sarà la preparazione della lettera formale che accompagnerà le firme raccolteCartellone

 

PRESENTAZIONE de “L’ Isola delle IDEE”

Isola delle Idee

Siamo un gruppo di persone che nella recente tornata elettorale comunale si erano candidate nelle tre liste che sostenevano il candidato a sindaco Vilma Beccaria.

I nostri programmi individuavano, dal nostro punto di vista, dei bisogni della collettività, delle carenze; indicavano delle linee d’azione.

Abbiamo poi continuato ad incontrarci perché sentivamo di non lasciar perdere quegli spunti di lavoro, e che per portarli avanti avevamo bisogno di condividere, di fare gruppo.

Siamo persone di età diversa, di provenienze diverse, con percorsi di vita diversi, ma uniti da buona volontà e dallo spirito di voler fare unicamente un servizio gratuito alla popolazione. Non ci poniamo altri fini se non quello di dare un contributo disinteressato, evidentemente modesto, per l’affermazione di quegli ideali, principi e valori che vengono prima di tutto, che orientano poi le idee, i progetti, le decisioni e che nel corso del tempo hanno perso tanto del loro significato.

C’è nell’aria questo bisogno, e questo intimo desiderio.

Il modello di società che ci ha portato fino qui, e nel quale inevitabilmente siamo immersi, è in crisi profonda. Non è in grado di progettare e realizzare un futuro di pace per il bene delle persone; più solidale, più sereno, più giusto, più attento all’ambiente, più umano.  Il profilo della famiglia è profondamente mutato; viviamo in una realtà sempre più povera di relazioni vere; con la crisi dei valori, dell’economia, del lavoro e con una forte disoccupazione soprattutto giovanile.

Abbiamo bisogno come singole persone e come comunità di cambiare, di mettere ordine, di altre idee, di semplificare, di fare emergere la parte buona di noi e poi aiutare gli altri a farlo.

Anche Giaveno e la Val Sangone sono immersi in questa realtà, soffrono di queste carenze, hanno questi bisogni e, anche se vi è una discreta qualità di vita, non sono l’idea di paradiso che è stata costruita.  Anche qui esistono sfiducia, difficoltà, disagi, carenze, individualismi, interessi e relazioni particolari, clientele, soggezione, confusione fra diritti e favori, disinteresse per ciò che è pubblico, distanza e mancanza di partecipazione attiva e di dialogo fra i cittadini e gli enti e le pubbliche amministrazioni.

Questo mare insidioso genera dei naufraghi che hanno bisogno di approdare su un’isola che li accolga, sia per dar loro una mano, sia per raccogliere le loro idee con cui costruire delle proposte disinteressate che portino ad un miglioramento dell’ambiente sociale.

Ecco perché è nata l’Isola delle idee.  Un’associazione di volontari, senza scopo di lucro, apartitica, aconfessionale che si ispira ai principi della solidarietà, per la tutela delle persone, della salute, dell’ambiente, per l’integrazione sociale e la prevenzione del disagio giovanile, per avvicinare i cittadini alle pubbliche amministrazioni e colmare l’attuale distacco che c’è.

Lo spirito di fondo è di fare esclusivamente, e lo sottolineo, un servizio alla gente. Per cui ci si prefigge di promuovere delle iniziative su idee che abbiano un valido interesse pubblico; di individuare e recepire dei bisogni sociali per la cui soddisfazione coinvolgere la cittadinanza e le istituzioni; di creare, stimolare o collaborare per azioni o attività che abbiano il fine di difendere, valorizzare o migliorare il patrimonio ambientale e sociale.

Il desiderio è di poter riuscire a dare una piccola mano ad un cambiamento di mentalità che si rifaccia a concetti più alti di buono, di bello, di utile, di giusto, di equo, di necessario, di bene, di diritto, che non sono più rinviabili per poter venir fuori dalla melma in cui è finita la società del nostro tempo.

Per cominciare abbiamo pensato di proporre l’istituzione di Ambulatori di borgata; un progetto preparato dal nostro dott. Arnaud.  

Ci interesserebbe occuparci di prevenzione dal cyber bullismo, perché abbiamo chi ne è esperto, e di aiutare l’integrazione dei rifugiati finiti nel nostro comune.

 Il presidente 

GIORGIO Valentini

Ambulatorio di borgata

dottore

Proponiamo la creazione da parte del Comune di PUNTI SANITARI DI BORGATA (PSB) locati in aree periferiche del territorio comunale, dove si potrebbe dare una parziale risposta ai bisogni sanitari di quella parte della popolazione più svantaggiata da un punto di vista geografico.

In essi potranno turnare tutti i Medici di Assistenza Primaria (Medici di Famiglia e Medici di Continuità Assistenziale-Ex Guardia Medica) dell’Ambito di Giaveno del Distretto Sanitario Locale, potranno effettuare passaggi le Infermiere del Territorio per prelievi ed esami strumentali di primo livello, quali elettrocardiogrammi e infine gli specialisti del Poliambulatorio del Capoluogo potranno occasionalmente effettuare visite specialistiche, inoltre si potranno inviare per via informatica i referti degli esami ematologici e/o strumentali, infine, considerando anche l’introduzione della “ricetta elettronica dematerializzata” si potrebbe organizzare in essi un sistema centralizzato di invio di medicine in collaborazione con le farmacie.

ORGANIZZAZIONE

ATTIVITA’:

  • Visite di Medicina Generale, prescrizione farmaci ed esami. Consegna e commento esami, consegna farmaci.

Questo presuppone da parte dei Medici di Famiglia e di Continuità Assistenziale la condivisione della Cartella Sanitaria dei pazienti, passaggio già previsto dal Patto per la Salute nell’ambito della costituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) dei Medici di Base.

Inoltre l’Ambulatorio, andrà collegato per via Informatica al Laboratori Analisi di Rivoli, per poter ricevere i referti degli esami ematologici, stessa cosa andrà fatta per ricevere dal Poliambulatorio di Giaveno i referti degli esami strumentali.

  • Prelievi ematologici e Elettrocardiogrammi a cura del Personale Infermieristico
  • Visite Specialistiche svolte dagli Specialisti del Poliambulatorio di Giaveno.
  • Consegna di farmaci a cura di personale comunale.

 

ORARIO:

  • Tre ore settimanali di presenza del Medico di Famiglia, alternate al mattino, una settimana ed al pomeriggio, la settimana successiva, cosicchè, anche se gli ambulatori fossero due, l’impegno per i 12 sanitari giavenesi, considerando che si potrebbero coinvolgere anche gli 8 medici di Continuità Assistenziale, sarebbe minimo.
  • Due passaggi settimanali di un’ora e mezza ciascuno delle Infermiere del territorio.
  • Eventualmente un’altra ora settimanale da riservarsi a visite specialistiche

 

DOTAZIONE STRUMENTALE:

  • sfingomanometro
  • saturimetro
  • otoscopio
  • glicometro
  • stick per urine
  • schizettone
  • elettrocardiografo
  • lettino
  • bilancia
  • computer portatile
  • connessione ad Internet

L’ASL TO3 potrebbe fornire l’apparecchiatura sanitaria, è evidente che tale strumentazione non comporterebbe un costo eccessivo, mentre il Comune potrebbe fornire il computer portatile e la connessione ad Internet.

COMPENSI:

  • Personale Medico

Diverse possibilità:

1) circa 27 euro all’ora che è lo stipendio base della Continuità Assistenziale (ex guardia medica), tale cifra potrebbe essere fornita dall’ASL magari col concorso del Comune, si tratterebbe di circa 324 euro mensili per ambulatorio

2) in alternativa si potrebbero esonerare i Medici di Famiglia, che aderissero al progetto, dalla reperibilità il sabato mattina dalle 8 alle 10, ampliando l’orario della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) di due ore al sabato mattina. Il costo totalmente a carico dell’ ASL TO 3 sarebbe sempre di circa 324 euro.

Una modalità per sovvenzionare l’attività del PBS potrebbe essere quello di affittare i locali dello stesso ambulatorio ad un sanitario, Medico di Medicina Generale o Medico Specialista, nelle ore di chiusura del PBS.

 

  • Personale Medico (specialistico)

Eventualmente una piccola parte delle ore previste per il Poliambulatorio di Giaveno potrebbe essere effettuata nel Punto Sanitario di Borgata (PSB), oppure si potrebbe richiedere una piccola implementazione delle ore di specialistica del nostro Distretto per rispondere ai bisogni del PSB.

  • Personale Infermieristico

Infermiere territoriali in organico del Distretto di Giaveno, eventualmente il Comune di Giaveno potrebbe coprire le spese per avere 12 ore mensili per ambulatorio di assistenza infermieristica, si tratterebbe di una cifra modesta.

 

COLLOCAZIONE:

 

In edifici di proprietà del Comune attualmente inutilizzati

 

SERVIZI AGGIUNTIVI:

il Comune potrebbe organizzare, per quelle tre ore settimanali, un servizio di navetta, magari su prenotazione, nell’ambito della borgata, per facilitare l’accesso al servizio dell’utenza.

Ex Da Rocciette a Maddalena…..il costo sarebbe ridotto vista l’esiguità dell’orario e le distanze ridotte.

Progetto elaborato dal Dottor Arnaud Maurizio

Progetto protocollato in data 09/10/2014 presso il comune di Giaveno