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Ambulatori di Borgata parere favorevole del consiglio comunale

il 30 Aprile è stato presentato in consiglio comunale il progetto dopo che la giunta comunale aveva visionato le 860 firme e dato il suo consenso.

con la sua approvazione il consiglio comunale si è dato favorevole alla realizzazione dei PSB e, col supporto dell’ Associazione L’Isola delle Ideee di altre figure che volessero collaborare, ricercherà i locali idonei, con una seria valutazione dei costi/benefici e si farà promotore del progetto presso l’ASL TO3.

Presentazione ambulatori di Borgata

il 5% dei giavenesi ha scelto

il 5% dei Giavenesi ha sostenuto con la propria firma il progetto degli “Ambulatori di borgata”. E’ un traguardo importante perchè vuol dire che l’argomento è sentito, è ricercato e fortemento voluto.

Il 5% della popolazione di Giaveno adesso seguirà l’avanzamento dell’iniziativa che il comune dovrà portare avanti

il prossimo passo sarà la preparazione della lettera formale che accompagnerà le firme raccolteCartellone

 

Tavolo Tecnico – Relazione incontro con Grassano

Il giorno 3/12/2014 il Tavolo Tecnico per la Sanità del Comune di Giaveno, nelle persone dell’ Assessore alla Sanità del Comune di Giaveno Dott.ssa Calvo,e dei Dottori Arnaud, Bernini e Jacobellis, ha effettuato un sopraluogo presso il Polo Sanitario di Giaveno accompagnato dal Dottor Grassano, Direttore del Distretto di Giaveno, il quale ha illustrato la situazione attuale del Presidio cittadino e le sue prospettive di sviluppo.

Abbiamo notevolmente apprezzato la disponibilità e la voglia di fare del Direttore, tuttavia ci è spiaciuto riscontrare alcune manchevolezze, che rischiano di non valorizzare al meglio una struttura, come quella dell’ex Ospedale di Giaveno, che potrebbe essere, visti gli ampi spazi a disposizione, il fiore all’occhiello dell’intera ASL TO3.

Per quanto riguarda l’”ALA VECCHIA” sono previsti e già finanziati, lavori di consolidamento, nell’ambito della messa in sicurezza antisismica, che consentiranno, nell’immediato, il trasferimento, in tale area, del Punto Prelievi e del Servizio di Salute Mentale e del SERT. Questa ricollocazione consentirà lo spostamento, nell’ ex laboratorio analisi, del Servizio di Medicina Legale, un ampliamento degli spazi del CUP e l’istituzione di un’area dedicata all’alloggiamento del personale del 118. Entro la fine del 2015 il Poliambulatorio verrà spostato dal piano interrato all’area che ospitava l’ex Reparto di Chirurgia e le Sale Operatorie. Viceversa nel piano interrato dovrebbe essere collocato i Servizi di Fisioterapia e Radiologia. Infine nell’ex Reparto di Medicina Interna si ipotizza di riposizionare l’Archivio.

Per quanto riguarda l’ “ALA NUOVA”, recentemente inaugurata, che attualmente contiene il Nucleo di Continuità Assistenziale, essa presenta dei vulnus strutturali circa lo scarico del sistema fognario, cosicché tutti i bagni della struttura sono mal funzionanti e un servizio igienico, al primo piano, risulta esser perennemente fuori servizio. L’ampia porzione del Piano Terreno dell’Ala Nuova, che, nel progetto originario, doveva ospitare il nuovo Pronto Soccorso , attualmente appare non terminata ed ancora allo stato di cantiere: purtroppo il Dottor Grassano ha affermato che, così come la si vede oggi, è da considerarsi finita, in quanto non sono previsti finanziamenti, che possano portare a compimento l’opera. Ci chiediamo come mai ancora un anno fa si stesse lavorando ad un’ opera, destinata a non essere terminata e di chi siano le responsabilità di tale spreco di denaro pubblico.

Quanto al destino del Punto di Primo Intervento, il Direttore non ha saputo darci delucidazioni, poiché non di sua competenza, ma ha ribadito la difficile situazione economica della sanità regionale e il limitato spazio di manovra dell’Asl To3, in attesa di direttive dell’Assessorato.

Riassumendo, non è prevista nessuna implementazione delle attività, ma una semplice riorganizzazione spaziale dei servizi, che dovrebbe permettere un accesso più confortevole agli stessi da parte della cittadinanza. Questa ipotesi è ritenuta inaccettabile dal Tavolo Tecnico. A fronte delle tante promesse degli ultimi anni, e delle difficoltà dei Giavenesi e Valsangonesi (con popolazione di età anziana superiore alla media) ad accedere a molte prestazioni presso ciò che rimane dell’ Ospedale di Giaveno, sarebbe opportuno che la ASL TO3 motivasse la storica e ormai cronica carenza di investimenti per il territorio di Giaveno e della Valsangone.

Preoccupano le voci circa il trasferimento all’Ospedale di Susa degli unici due Medici Strutturati del Polo Sanitario di Giaveno: il Tavolo Tecnico condannerebbe fortemente tale soluzione ritenendola un’ulteriore penalizzazione per il Presidio cittadino, che resterebbe gestito esclusivamente da “gettonisti”, senza alcun radicamento sul territorio e con la possibilità che siano dotati di minore esperienza. Senza voler entrare nel merito delle capacità individuali, riteniamo che garanzia di efficacia nella pratica clinica quotidiana del Polo Sanitario cittadino, sia un mix tra l’esperienza di Medici Strutturati, che da anni lavorano nel Presidio e l’entusiasmo di giovani colleghi assunti a gettone, soprattutto in una situazione in cui, a causa della riduzione del numero dei Dirigenti, i Responsabili dei servizi siano collocati a “scavalco” nell’area di Rivoli, quindi spesso lontani dal nostro Presidio. Tale tipologia di utilizzo di personale medico non dedicato inoltre potrebbe essere funzionale a una più rapida “smobilitazione “ del Punto di Primo Intervento, la cui chiusura danneggerebbe enormemente i cittadini della Valsangone impossibilitati a raggiungere Rivoli con mezzi proprii e aggraverebbe il carico di passaggi del Pronto Soccorso di Rivoli, già più che sovraccarico.

Abbiamo manifestato perplessità al Direttore circa la presenza, nel Nucleo di Continuità Assistenziale, dei Medici assunti per prestare la loro opera nell’Ambulatorio codici bianchi dell’Ospedale di Rivoli. Tale presenza non è prevista ne dalla DGR del 14/3/2013, ne dalla Deliberazione del Direttore Cosenza del 19/3/2013, che rispettivamente istituiscono i Nuclei di Continuità Assistenziale nella Regione Piemonte e nel Polo Sanitario di Giaveno. Tali Determinazioni prevedono infatti la presenza di un internista o di un geriatra o di uno psichiatra, o di un fisiatra.

Il Direttore ha affermato di considerarli Medici di Medicina Generale, ma questa figura non è prevista nell’organico del Nucleo. Abbiamo chiesto che venga al più presto posto rimedio a questa incoerenza normativa, eventualmente previa trattativa sindacale, modificando il regolamento, ed indicendo al più presto un concorso dedicato, in modo da risolvere una situazione che attualmente pone dei Medici assegnati ad una struttura territoriale come il nostro Nucleo, sotto la gestione del responsabile del DEA di Rivoli.

Abbiamo ribadito la necessità di porre ogni attenzione nella selezione dei pazienti idonei al ricovero nel Nucleo di Continuità Assistenziale di Giaveno, in particolare provenienti direttamente dal DEA onde evitare il pericolo di inserirvi pazienti instabili.

Pertanto chiediamo con forza il passaggio dalla bassa all’alta intensità assistenziale, proprio per facilitare lo svuotamento del DEA e dei Reparti ospedalieri di Rivoli da quei ricoverati, preferibilmente residenti in Val Sangone, che, affetti da patologie non acute, potrebbero giovarsi di un ricovero in una Continuità Assistenziale ad alta valenza sanitaria ed allo stesso tempo avvicinarsi alla propria residenza.

Riteniamo che in questo caso sarà inevitabile implementare il numero degli internisti dell’organico in servizio presso il Polo Sanitario cittadino

Quanto alla richiesta di accesso ai dati specifici sull’attività del Polo Sanitario di Giaveno formulata circa un mese fa dal Tavolo Tecnico e necessaria per valutare la situazione attuale in tutti i suoi aspetti, il Direttore ha ribadito di esser in attesa dell’autorizzazione del Direttore Generale Cosenza. Auspichiamo di avere al più presto tali dati nel rispetto delle norme vigenti per la trasparenza degli enti pubblici e nello spirito di collaborazione fra la ASL TO 3 e il Tavolo Tecnico, spirito che il Direttore della ASL To3 non vorrà sicuramente sconfessare.

Siamo ovviamente fiduciosi che l’ASL TO3 vorrà accogliere le nostre legittime segnalazioni e porvi immediato rimedio, per assicurare ai cittadini di Giaveno l’ assistenza sanitaria di qualità a cui hanno diritto come i cittadini degli altri territori.

Giaveno 29/12/2014

PRESENTAZIONE de “L’ Isola delle IDEE”

Isola delle Idee

Siamo un gruppo di persone che nella recente tornata elettorale comunale si erano candidate nelle tre liste che sostenevano il candidato a sindaco Vilma Beccaria.

I nostri programmi individuavano, dal nostro punto di vista, dei bisogni della collettività, delle carenze; indicavano delle linee d’azione.

Abbiamo poi continuato ad incontrarci perché sentivamo di non lasciar perdere quegli spunti di lavoro, e che per portarli avanti avevamo bisogno di condividere, di fare gruppo.

Siamo persone di età diversa, di provenienze diverse, con percorsi di vita diversi, ma uniti da buona volontà e dallo spirito di voler fare unicamente un servizio gratuito alla popolazione. Non ci poniamo altri fini se non quello di dare un contributo disinteressato, evidentemente modesto, per l’affermazione di quegli ideali, principi e valori che vengono prima di tutto, che orientano poi le idee, i progetti, le decisioni e che nel corso del tempo hanno perso tanto del loro significato.

C’è nell’aria questo bisogno, e questo intimo desiderio.

Il modello di società che ci ha portato fino qui, e nel quale inevitabilmente siamo immersi, è in crisi profonda. Non è in grado di progettare e realizzare un futuro di pace per il bene delle persone; più solidale, più sereno, più giusto, più attento all’ambiente, più umano.  Il profilo della famiglia è profondamente mutato; viviamo in una realtà sempre più povera di relazioni vere; con la crisi dei valori, dell’economia, del lavoro e con una forte disoccupazione soprattutto giovanile.

Abbiamo bisogno come singole persone e come comunità di cambiare, di mettere ordine, di altre idee, di semplificare, di fare emergere la parte buona di noi e poi aiutare gli altri a farlo.

Anche Giaveno e la Val Sangone sono immersi in questa realtà, soffrono di queste carenze, hanno questi bisogni e, anche se vi è una discreta qualità di vita, non sono l’idea di paradiso che è stata costruita.  Anche qui esistono sfiducia, difficoltà, disagi, carenze, individualismi, interessi e relazioni particolari, clientele, soggezione, confusione fra diritti e favori, disinteresse per ciò che è pubblico, distanza e mancanza di partecipazione attiva e di dialogo fra i cittadini e gli enti e le pubbliche amministrazioni.

Questo mare insidioso genera dei naufraghi che hanno bisogno di approdare su un’isola che li accolga, sia per dar loro una mano, sia per raccogliere le loro idee con cui costruire delle proposte disinteressate che portino ad un miglioramento dell’ambiente sociale.

Ecco perché è nata l’Isola delle idee.  Un’associazione di volontari, senza scopo di lucro, apartitica, aconfessionale che si ispira ai principi della solidarietà, per la tutela delle persone, della salute, dell’ambiente, per l’integrazione sociale e la prevenzione del disagio giovanile, per avvicinare i cittadini alle pubbliche amministrazioni e colmare l’attuale distacco che c’è.

Lo spirito di fondo è di fare esclusivamente, e lo sottolineo, un servizio alla gente. Per cui ci si prefigge di promuovere delle iniziative su idee che abbiano un valido interesse pubblico; di individuare e recepire dei bisogni sociali per la cui soddisfazione coinvolgere la cittadinanza e le istituzioni; di creare, stimolare o collaborare per azioni o attività che abbiano il fine di difendere, valorizzare o migliorare il patrimonio ambientale e sociale.

Il desiderio è di poter riuscire a dare una piccola mano ad un cambiamento di mentalità che si rifaccia a concetti più alti di buono, di bello, di utile, di giusto, di equo, di necessario, di bene, di diritto, che non sono più rinviabili per poter venir fuori dalla melma in cui è finita la società del nostro tempo.

Per cominciare abbiamo pensato di proporre l’istituzione di Ambulatori di borgata; un progetto preparato dal nostro dott. Arnaud.  

Ci interesserebbe occuparci di prevenzione dal cyber bullismo, perché abbiamo chi ne è esperto, e di aiutare l’integrazione dei rifugiati finiti nel nostro comune.

 Il presidente 

GIORGIO Valentini

Ambulatorio di borgata

dottore

Proponiamo la creazione da parte del Comune di PUNTI SANITARI DI BORGATA (PSB) locati in aree periferiche del territorio comunale, dove si potrebbe dare una parziale risposta ai bisogni sanitari di quella parte della popolazione più svantaggiata da un punto di vista geografico.

In essi potranno turnare tutti i Medici di Assistenza Primaria (Medici di Famiglia e Medici di Continuità Assistenziale-Ex Guardia Medica) dell’Ambito di Giaveno del Distretto Sanitario Locale, potranno effettuare passaggi le Infermiere del Territorio per prelievi ed esami strumentali di primo livello, quali elettrocardiogrammi e infine gli specialisti del Poliambulatorio del Capoluogo potranno occasionalmente effettuare visite specialistiche, inoltre si potranno inviare per via informatica i referti degli esami ematologici e/o strumentali, infine, considerando anche l’introduzione della “ricetta elettronica dematerializzata” si potrebbe organizzare in essi un sistema centralizzato di invio di medicine in collaborazione con le farmacie.

ORGANIZZAZIONE

ATTIVITA’:

  • Visite di Medicina Generale, prescrizione farmaci ed esami. Consegna e commento esami, consegna farmaci.

Questo presuppone da parte dei Medici di Famiglia e di Continuità Assistenziale la condivisione della Cartella Sanitaria dei pazienti, passaggio già previsto dal Patto per la Salute nell’ambito della costituzione delle Aggregazioni Funzionali Territoriali (AFT) dei Medici di Base.

Inoltre l’Ambulatorio, andrà collegato per via Informatica al Laboratori Analisi di Rivoli, per poter ricevere i referti degli esami ematologici, stessa cosa andrà fatta per ricevere dal Poliambulatorio di Giaveno i referti degli esami strumentali.

  • Prelievi ematologici e Elettrocardiogrammi a cura del Personale Infermieristico
  • Visite Specialistiche svolte dagli Specialisti del Poliambulatorio di Giaveno.
  • Consegna di farmaci a cura di personale comunale.

 

ORARIO:

  • Tre ore settimanali di presenza del Medico di Famiglia, alternate al mattino, una settimana ed al pomeriggio, la settimana successiva, cosicchè, anche se gli ambulatori fossero due, l’impegno per i 12 sanitari giavenesi, considerando che si potrebbero coinvolgere anche gli 8 medici di Continuità Assistenziale, sarebbe minimo.
  • Due passaggi settimanali di un’ora e mezza ciascuno delle Infermiere del territorio.
  • Eventualmente un’altra ora settimanale da riservarsi a visite specialistiche

 

DOTAZIONE STRUMENTALE:

  • sfingomanometro
  • saturimetro
  • otoscopio
  • glicometro
  • stick per urine
  • schizettone
  • elettrocardiografo
  • lettino
  • bilancia
  • computer portatile
  • connessione ad Internet

L’ASL TO3 potrebbe fornire l’apparecchiatura sanitaria, è evidente che tale strumentazione non comporterebbe un costo eccessivo, mentre il Comune potrebbe fornire il computer portatile e la connessione ad Internet.

COMPENSI:

  • Personale Medico

Diverse possibilità:

1) circa 27 euro all’ora che è lo stipendio base della Continuità Assistenziale (ex guardia medica), tale cifra potrebbe essere fornita dall’ASL magari col concorso del Comune, si tratterebbe di circa 324 euro mensili per ambulatorio

2) in alternativa si potrebbero esonerare i Medici di Famiglia, che aderissero al progetto, dalla reperibilità il sabato mattina dalle 8 alle 10, ampliando l’orario della Continuità Assistenziale (ex Guardia Medica) di due ore al sabato mattina. Il costo totalmente a carico dell’ ASL TO 3 sarebbe sempre di circa 324 euro.

Una modalità per sovvenzionare l’attività del PBS potrebbe essere quello di affittare i locali dello stesso ambulatorio ad un sanitario, Medico di Medicina Generale o Medico Specialista, nelle ore di chiusura del PBS.

 

  • Personale Medico (specialistico)

Eventualmente una piccola parte delle ore previste per il Poliambulatorio di Giaveno potrebbe essere effettuata nel Punto Sanitario di Borgata (PSB), oppure si potrebbe richiedere una piccola implementazione delle ore di specialistica del nostro Distretto per rispondere ai bisogni del PSB.

  • Personale Infermieristico

Infermiere territoriali in organico del Distretto di Giaveno, eventualmente il Comune di Giaveno potrebbe coprire le spese per avere 12 ore mensili per ambulatorio di assistenza infermieristica, si tratterebbe di una cifra modesta.

 

COLLOCAZIONE:

 

In edifici di proprietà del Comune attualmente inutilizzati

 

SERVIZI AGGIUNTIVI:

il Comune potrebbe organizzare, per quelle tre ore settimanali, un servizio di navetta, magari su prenotazione, nell’ambito della borgata, per facilitare l’accesso al servizio dell’utenza.

Ex Da Rocciette a Maddalena…..il costo sarebbe ridotto vista l’esiguità dell’orario e le distanze ridotte.

Progetto elaborato dal Dottor Arnaud Maurizio

Progetto protocollato in data 09/10/2014 presso il comune di Giaveno

 

Situazione Locale

Il Comune di Giaveno è costituito da moltissime borgate,alcune di tipologia montana e altre di tipologia agricola, buona parte delle quali sono abitate durante tutto l’anno, ma sono scarsamente o per niente raccordate dai servizi pubblici di trasporto al Capoluogo.

A fronte di queste caratteristiche demo-geografiche, corrisponde la concentrazione degli ambulatori dei Medici di Medicina Generale nel Capoluogo, dove troviamo nell’arco di non più di 300 metri le attività dei 12 medici di famiglia giavenesi.

Questa situazione locativa unità alla mancata coordinazione delle aperture degli Ambulatori comporta notevoli disagi per la cittadinanza che abita nelle borgate più lontane.

Una situazione simile riguarda le Farmacie, le tre attività di Giaveno, sono concentrate addirittura nell’arco di circa 200 metri, nel Capoluogo.